Saturday, July 22, 2006

La spesa folle e lo scoiattolo geneticamente modificato




Eccomi qui per il racconto degli ultimi due giorni. Giovedì, come avevo già scritto, mi sono svegliato alle 3.48 del mattino a causa del jet lag. La situazione è comunque in netto miglioramento dal momento che ieri gli occhi si sono spontaneamente (e sottolineo SPONTANEAMENTE) spalancati alle 5 e oggi alle 5.56... Si procede abbastanza rapidamente verso la normalità.

Ho trascorso buona parte della mattinata di giovedì cercando il punto dove si prendesse meglio la connessione internet con il mio portatile wireless. Il posto in assoluto migliore è la veranda, da cui si vede il bellissimo giardino della casa, con tanto di piccolo stagno, che nei prossimi giorni fotograferò per farvi vedere. I ragazzi qui non hanno né telefono fisso né internet wireless, quindi sto sfruttando la connessione di qualche vicino che spero non vada in vacanza :)

Dopo questo problemino tecnologico, ho cominciato a spedire e-mail e fare telefonate a famiglia e amici per avvertirli che sono sano e salvo. Mercoledì, al mio arrivo, avevo fatto conoscenza con Matt. Giovedì è stata la volta di Greg, l’altro occupante della casa. Un breve incontro, visto che era in partenza per due settimane di vacanza. Andrà nel South Carolina dai suoi genitori e quindi lo rivedrò ad agosto. Il tempo purtroppo non era granché: ha piovuto tutta la mattina e fino a pomeriggio inoltrato. Naturalmente io ero senza ombrello e quindi me ne sono stato in casa bello tranquillo. Al pomeriggio è giunto il momento di fare la spesa. Il supermarket più vicino è Whole Foods in Ashland Avenue, perciò ci vado a piedi percorrendo Cornelia Ave e poi svoltando a destra in Ashland Ave. Entro e la temperatura si aggira sui 5ºC (approssimando per eccesso). Diavolo! Qui sanno davvero che cos’è l’aria condizionata! Vago tra le corsie acquistando verdura, frutta, pasta, salsa di pomodoro, carne, latte, cereali, aglio, cipolle (anzi cipolla perché è grande come un melone), olio, aceto, tonno, ecc. Compro anche delle bellissime nettarine, che costano la bellezza di 4.90$ per ogni libbra (pound). Considerando che un pound sono 453,592 grammi fate voi i calcoli. Comunque sono buonissime.

Mi avvio alla cassa e le cassiere sono deliziose: t’intrattengono in una piacevole conversazione, ti mettono la spesa nelle borse. Totale: 47 $ e rotti.

Ora rimane solo un’altra commissione da fare: comperare il convertitore per poter ricaricare il mio cellulare che, essendo italiano, richiede un voltaggio di 220-230V mentre qui la corrente è a 120V. Per far ciò vado da Radio Shak, che si trova in N Western Ave. Scopro che lì ci sono anche altri due supermercati (Jewel e Dominick’s) e due farmacie (Osco e Walgreens), buono a sapersi. Al ritorno percorro Roscoe St, bellissima, piena di piccoli locali e ristoranti... Dovrò assolutamente tornarci. Alle 20 ero letteralmente KO e quindi sono andato a letto. Pronto per un nuovo giorno!

Venerdì 21 luglio. Il nuovo giorno è arrivato, ma non è granché. Mi alzo con un sacco di dolori alle articolazioni e questo non fa presagire nulla di buono. Di solito mi succede quando mi sto ammalando. Faccio colazione (cereali con uvetta e latte) e poi mi metto al PC per cominciare a studiare il catalogo della biblioteca della UIC. A pranzo cucino la pasta (De Cecco), cuocendola la metà del tempo indicato sulla scatola! Qui per gli spaghettini sottili dicono 9 minuti!!! Evidentemente a loro piace la pasta che ti si scioglie in bocca...

Nel pomeriggio telefono al mio amico Marco, un ragazzo davvero simpatico e stupendo, che si trova a Londra. Era un po’ che non lo sentivo e sapevo che aveva avuto qualche piccolo problema economico. Sembra che finalmente abbia trovato un lavoro e sia riuscito ad aprire un conto in banca, quindi le cose stanno prendendo il verso giusto, il che mi rende davvero felice.

Ah!! Nel giardino del vicino ho visto uno scoiattolo! Un dolcissimo scoiattolo obeso che si arrampicava sul balcone di legno della casa. Qui è tutto grande, perfino i roditori! Spero davvero di non incontrare una pantegana autoctona...

La sera, purtroppo, le condizioni di salute sono peggiorate. Ho cominciato a sentire freddo e battere i denti, chiaro segno di febbre. Perciò alle 19.30 mi sono preso due antipiretici e sono andato a letto. Ho trascorso una buona nottata, comunque, e questa mattina mi sento meglio. Chissà, forse, come dice la mia amica Marinella, è vero che gli aerei ti scombussolano le molecole...

8 comments:

fabiana said...

belle le foto! e la storia della connessione è molto divertente...

Edward Phelan said...

Ehm, non ho messo le didascalie, ma senz'altro si capisce che quella è la casa dove abito :)
Quella della connessione è una storia divertente e tragica al tempo stesso :) Sembravo Pieraccioni nel Ciclone

Siluanus said...

La prossima volta che sei a Roma, invece di lasciarti da solo e solo a far danni sul 40 Express, ti porto al Celio a vedere le nostre pantegane autoctone... quelle della Windy City al confronto ti parrebbero deliziosi porcellini d'India!
Curati, copriti e proteggiti (ma l'ombrellino fucsia dove lo hai lasciato? e ricorda: i condom fucsia, stingono... uomo avvisato...)

Edward Phelan said...

Ok ok, portami a vedere le pantegane sul Celio :) Comunque sul 40 Express ho visto uno degli uomini più sexy che siano mai capitati nel mio orizzonte visivo (esclusi i presenti, natürlich). Sembrava appena uscito da Top Gun.
L'ombrellino fucsia l'ho dimenticato, ecco perché ho dovuto starmene in casa :( Condom fucsia??? Nooo, solo bianchi (beh, insomma, quel colore lì). Al massimo ci si concede quelli aromatizzati, che dici?
Andiamo, dai, che tra un'oretta finisce la cerimonia di chiusura dei Gay Games (c***o, io non avevo il biglietto, altrimenti sarei andato anch'io) e devo andare a raggiungere Jason e Brad. Beeeesos!!!

chiara jolie said...

bellissimo il soggiorno arancio, è esattamente dello stesso colore della parete nord della stanza di LLM (che ti manda due rigurgiti e un ruttino d'affetto).
gli abbiamo appeso anche una bella bandiera della pace sopra al termosifone e dipinto di giallo l'armadio. altro che preservativi fucsia...

bacioncioni all'aria confezionata (questa è di mia suocera, gliela perdono perché è spagnola!)

Edward Phelan said...

Ehi, ma lo volete proprio caricare quel piccolo! Lo sai che i colori caldi come il rosso, l'arancio e il giallo sono eccitanti??? è per quello che di solito nelle camere da letto si usano colori rilassanti come l'azzurro, il verde mare, il lilla... Vedrete che adolescenza con quel piccolo LLM (grazie per i rigurgiti e il ruttino, piccolo).

L'aria condizionata/confezionata sia maledetta, invece. Sono prostrato fisicamente e non so nemmeno come curarmi. Io posso praticamente prendere solo la tachipirina, qui hanno il tylenol, ma non posso prenderne a tonnellate e non so nemmeno dove cercare i farmaci omeopatici (tipo l'Oscillococcinum che l'ultima volta ha fatto miracoli).

chiara jolie said...

eddie, sono una fan della cromoterapia, scelgo persino i colori dei vestiti in base all'umore. per ora il piccolo dorme nella nostra stanza, con la parete dietro al letto color maglia dell'Empoli (o dell'Italia, se preferisci), in una culla tutta azzurra e con la carrozzina rigorosamente nerazzurra (al posto delle classiche immagini di santi protettori gli ho messo Moratti e Che Guevara, pensavo di aggiungere in onore tuo e di Siluanus anche Nicky Vendola o Javier Bardem). la stanza arancio per ora è dedicata ai giochi con gli amichetti e alle attività intellettuali.

Edward Phelan said...

Bene, così mi piace. Il riposo e gli stimoli intellettuali nelle giuste dosi. Direi che anche Javier Bardem non ci starebbe male (Vendola è tanto caro e tanto bravo e c'ha fatto pure il miracolo, ma fisicamente preferisco l'iberico)