Sunday, July 23, 2006

Ga(y)me Over!

Eccomi qui per il resoconto della giornata di ieri, sabato 22 luglio. Diciamo che l’attenzione si concentrerà più che altro sulla serata, che è stata la parte più divertente. Mi sono svegliato sentendomi meglio rispetto alla sera prima, quando ero andato a letto con la febbre. Peccato, perché Jason mi aveva invitato a uscire a cena, ma davvero non me la sentivo. Avevo i brividi e battevo i denti, quindi sono andato a letto presto.

La giornata trascorre tranquilla. Cerco di riposare, faccio una passeggiatina nei dintorni. Oggi è il giorno della cerimonia di chiusura dei Gay Games, giunti alla loro settima edizione. Io sono arrivato solo mercoledì, quindi non avevo il biglietto e non ci sono potuto andare. Peccato :( Chicago non è mai stata gay come quest’anno a quanto pare. E tra due settimane c’è l’Halsted Market, il più grande mercato all’aperto degli USA. Ed è tutto gay!!! Oh, come mi ricorda Joan Cusack in In & Out questa battuta! Del resto anche lei è di Chicago.


Dopo la fine della cerimonia e dopo un altro scroscio di pioggia (gosh! Qui è peggio che a Londra!) raggiungo Jason e Brad all’incrocio tra Roscoe Street e N Halsted Ave. C’è una festa per una raccolta fondi organizzata dal locale Roscoe’s (famosissimo locale gay, indicato anche sulla Lonely Planet). Il proprietario ha comperato un’area dismessa dietro il locale e l’ha donata al quartiere, che ora vuole trasformarla in un giardino per i bambini. Quanta saggezza, ragazzi...
Ad ogni modo, pago i miei 5$ per entrare alla festa e mi unisco a Jason e Brad. Jason è preso dalla febbre del sabato sera e continua a ballare a ritmo con la musica, perciò io e Brad, più restii, ci lasciamo convincere a raggiungere il bordo della pista. Jason mi racconta il clou della cerimonia, con l’esibizione di Cindy Lauper, seguita dal perentorio invito della portavoce dei prossimi giochi, che si svolgeranno in Germania, a Colonia, tra 4 anni: “Foi tofete fenire a Colonia!”...


Lui è alla disperata ricerca di qualcuno che porti una medaglia al collo perché vuole toccarla, ma su una cosa è perentorio, almeno quanto la tedesca di Colonia: il medagliato deve essere bello e giovane. Evidentemente, però, i gay belli non sono bravi negli sport....
Finita la festa, passeggiamo su e giù per Halsted per vedere com’è l’andazzo nei locali: c’è fila al Sidetrack, da Roscoe’s e anche da Cocktail. Incontriamo Scott, Steve e John, amici di Brad e Jason e, alla fine, decidiamo di andare al’Hydrate. Il posto non è male, ma tutti i ragazzi più carini hanno un’età tale per cui a guardarli ti senti pedofilo (21enni o poco più). Beviamo (io la birra, con le conseguenze che si vedranno in un prossimo post), balliamo, chiacchieriamo. Insomma, facciamo il nostro show e poi ce ne a
ndiamo. Jason non ha ancora ottenuto soddisfazione: non è ancora riuscito a toccare una medaglia. Ma la serata volge al termine e l’unica medaglia nei dintorni sembra essere quella di un sudamericano (ecuadoregno?) brutterrimo che è in fila all’Hydrate (ora c’è fila anche lì). Ma ecco, improvvisamente, l’illuminazione! Come l’angelo di Angels in America, arriva un bel ragazzo, aspetto mediterraneo, con una medaglia di bronzo al collo. Scott lo placca immediatamente dicendogli: “Scusa, il mio amico vorrebbe toccare la tua medaglia.” E lui: “Ok, se è solo questa la medaglia che vuole toccare...” Scopriamo che il ragazzo – davvero molto bello - è di San Diego. Lui ci chiede se siamo tutti di Chicago e io sono l’unico a dire: “No, io sono italiano.” Al che lui mi dice: “Oh! Italia! Io 100% italiano. Bienvenido negli Stati Uniti”. Hehe, con un miscuglio di italiano e spagnolo (ma del resto, viene da San Diego, mi sembra più che normale) ricevo ufficialmente il benvenuto anche da un medagliato dei Gay Games :) E con questo da Chicago è tutto. Passo la linea alla regia.


P.S. La medaglia era pesante ;)

2 comments:

chiara jolie said...

la portavoce dei prossimi gay games ha lo stesso accento di Ratzinger. mica ci sarà pure lui a Colonia?

Edward Phelan said...

Potrebbe anche darsi. Magari si porta anche il segretario. Il magari è ottativo in questo caso :) Santo cielo! Non c'è più religione!