Wednesday, October 25, 2006

Sussurrato... silenziosamente

Le danze sono terminate. Sulla pista solo pochi irriducibili ondeggiano uno tra le braccia dell'altro sulle note di una canzone che non ami. Mi sento stanco, mi fanno male gli occhi. Mi guardo attorno e trovo posto su un divano bianco dove mi siedo per riposare un po'. Tu ti appoggi allo schienale, il piede sinistro a terra, la gamba destra sollevata. Chiudo gli occhi mentre tu ti guardi intorno, scrutando i volti delle persone che sciamano verso l'uscita, mentre le ultime note si spengono. Improvvisamente sento le tue mani che scivolano sulle mie spalle e giù fino al petto, dove si fermano. La mia testa cerca il tuo grembo. Con gli occhi chiusi avverto ogni minimo dettaglio: le orecchie sentono il tuo leggero sospiro, il mio naso il tuo profumo fresco; le mie mani toccano le tue e le stringono. Avverto il movimento ritmico del tuo respiro, un movimento che dal petto si trasmette alla pancia e da questa alla mia testa che ne è cullata. Mi abbandono a questo abbraccio, al bisogno istintivo di contatto con te. Apro gli occhi. Dall'altro divano alcune persone ci stanno osservando. Provo uno strano piacere all'idea. Sì, perché tu stai abbracciando me e anche se loro possono vederci, non possono sentire... Non sentono lo sciabordio delle onde del mare della mia anima in questo momento. È tumulto e quiete. È mio. Ed è tuo. Reclino il capo all'indietro per guardarti in volto. Vedo qualcosa di bello. La porta dei tuoi occhi è spalancata e anche là dentro scorgo qualcosa di meraviglioso. Le tue iridi brune si fissano nel lago dei miei occhi. Mi chiedo che cosa tu vi legga. Forse la risposta la conosco...

Sto ascoltando: U2, "Stay (Faraway, So Close!)", Zooropa, 1993.

7 comments:

Carlo said...

emozione pura e intensa che commuove l'anima nel profondo. Una lacrima ed un dolce sorriso ne sono l'espressione.

KARL L. said...

Quanti significati in un gesto semplice. Una canzone diceva: "Capire tu non puoi... tu chiamale se vuoi... emozioni!".
Le emozioni del cuore, quando sono autentiche, sono così discrete da sussurrare anche in un luogo dove, fino a poco tempo prima, tutto era solo musica e grida...

Edward Phelan said...

@carlo: Grazie! non hai idea di quanto sia stata intensa quell'emozione... Mi porto dentro un sorriso da quel momento...

@KARL L.: mi hai fatto un bel regalo, sai? proprio tu. significa tanto per me. e sai quanto siano autentiche - sempre - le mie emozioni. detto in un sussurro...

KARL L. said...

I regali più belli sono quelli voluti, condivisi e... vissuti...

gialla(d'invidia)Ross said...

che invidia!

Edward Phelan said...

@Karl: certamente, condivisi con QUELLA persona speciale, e vissuti, non solo pensati...

@Ross: ciao Ross!! Quanto tempo... colpa mia che ho latitato. Un bacio grande!!!

KARL L. said...

Meglio vivere senza pensare che pensare senza vivere...