Thursday, October 26, 2006

Mortal Thoughts


Kenny Fries


More than your shirt I’m wearing.

More than the wildflowers in the field.

The purple will yield to yellow—


when it turns red I will not be here

to see it. This weight I feel is not

the weight of your body. When I touch


your skin I am trying to remember it—

It is not your skin I need to remember.

Nor this particular shade of violet


flattering the field. When your tongue

entered my mouth this morning I tasted

that flower—I know each year the same


color will return. When I take off

your shirt tonight I will anticipate

the red waiting to overtake the field.


Sto ascoltando: Chicane, "Saltwater"

Wednesday, October 25, 2006

Sussurrato... silenziosamente

Le danze sono terminate. Sulla pista solo pochi irriducibili ondeggiano uno tra le braccia dell'altro sulle note di una canzone che non ami. Mi sento stanco, mi fanno male gli occhi. Mi guardo attorno e trovo posto su un divano bianco dove mi siedo per riposare un po'. Tu ti appoggi allo schienale, il piede sinistro a terra, la gamba destra sollevata. Chiudo gli occhi mentre tu ti guardi intorno, scrutando i volti delle persone che sciamano verso l'uscita, mentre le ultime note si spengono. Improvvisamente sento le tue mani che scivolano sulle mie spalle e giù fino al petto, dove si fermano. La mia testa cerca il tuo grembo. Con gli occhi chiusi avverto ogni minimo dettaglio: le orecchie sentono il tuo leggero sospiro, il mio naso il tuo profumo fresco; le mie mani toccano le tue e le stringono. Avverto il movimento ritmico del tuo respiro, un movimento che dal petto si trasmette alla pancia e da questa alla mia testa che ne è cullata. Mi abbandono a questo abbraccio, al bisogno istintivo di contatto con te. Apro gli occhi. Dall'altro divano alcune persone ci stanno osservando. Provo uno strano piacere all'idea. Sì, perché tu stai abbracciando me e anche se loro possono vederci, non possono sentire... Non sentono lo sciabordio delle onde del mare della mia anima in questo momento. È tumulto e quiete. È mio. Ed è tuo. Reclino il capo all'indietro per guardarti in volto. Vedo qualcosa di bello. La porta dei tuoi occhi è spalancata e anche là dentro scorgo qualcosa di meraviglioso. Le tue iridi brune si fissano nel lago dei miei occhi. Mi chiedo che cosa tu vi legga. Forse la risposta la conosco...

Sto ascoltando: U2, "Stay (Faraway, So Close!)", Zooropa, 1993.

Friday, October 20, 2006

Madonna - Open Your Heart


Watch out!

I see you on the street and you walk on by
You make me wanna hang my head down and cry
If you gave me half a chance you'd see
My desire burning inside of me
But you choose to look the other way
I've had to work much harder than this
For something I want don't try to resist me

[Chorus:]

Open your heart to me, baby
I hold the lock and you hold the key
Open your heart to me, darlin'
I'll give you love if you, you turn the key

I think that you're afraid to look in my eyes
You look a little sad boy, I wonder why
I follow you around but you can't see
You're too wrapped up in yourself to notice
So you choose to look the other way
Well, I've got something to say
Don't try to run I can keep up with you
Nothing can stop me from trying, you've got to

[chorus]

Open your heart with the key
One is such a lonely number

Ah, ah, ah, ah
Open your heart, I'll make you love me
It's not that hard, if you just turn the key

Don't try to run I can keep up with you
Nothing can stop me from trying, you've got to

[chorus]

Open your heart with the key

Open your heart, I'll make you love me
It's not that hard, if you just turn the key
[repeat and fade]

Thursday, October 19, 2006

Quanta poesia in una lacrima

Mezzanotte. Milano. Metropolitana, stazione Moscova. I vagoni sono abitati da un popolo dal volto stranito. Alcuni sono ubriachi, altri semplicemente stanchi, pensierosi, afflitti, messi a dura prova da una giornata di affanni. Io che sono appena uscito dalla casa di un'amica, dove ho trascorso una serata spensierata, mi sento un privilegiato. Ho sonno, certo, ma sono sereno. Ma salendo sul treno della metro mi sembra per un istante di scendere all'inferno. Sarà che la linea verde non è la gialla - è più vecchia e più sporca - ma in questo momento colgo le contraddizioni della città. È come se passata una certa ora, addentrandosi nella notte, altri esseri emergessero dalle tenebre, non vampiri ma persone alienate. Mi ritrovo a guardare un bel ragazzo seduto di fronte a me, con il suo maglione marrone con inserti in cavallino. Anche lui mi guarda, ma i suoi occhi hanno un che di vacuo, come se si fosse appena fatto un viaggio psichedelico. È strano, quasi assente. All'improvviso mi volto alla mia destra. Seduto a pochi metri da me c'è un ragazzo molto giovane, forse 16 o 17 anni. Dall'aspetto si direbbe algerino o tunisino. È bellissimo, con un volto da bambino sperduto e innocente. Indossa dei jeans, una maglietta e una giacca di colore verde, di lana. Nelle mani ha un libro. Lancio uno sguardo alla copertina e leggo Si c'est un homme: si tratta della traduzione in francese di Se questo è un uomo di Primo Levi, un romanzo che anch'io amo moltissimo. Il ragazzo apre il libro circa a metà e comincia a leggere, totalmente concentrato, come se non esistesse più niente al di fuori di quelle pagine in cui si è immerso. Lo osservo per qualche minuto. Poi alcune lacrime sgorgano dai suoi occhi. Con molta dignità se le asciuga con il dorso della mano sinistra. Il treno si ferma. Siamo arrivati alla Stazione Centrale, la mia fermata. Le porte si aprono. Scendo. Si richiudono. Mi volto mentre la metro riparte, portandosi via il ragazzo che legge Primo Levi in francese, commuovendosi. Io cammino a passo spedito verso la linea gialla. "Nuova", "pulita", vuota.

Sto ascoltando: Anouk, "One Word", Hotel New York, 2004.

Friday, October 06, 2006

Amenità...

In una lista per traduttori, grazie ad una collega, è stata segnalata l'amenità del cartello stradale riprodotto qui a fianco, che si trova tra Penarth e Cardiff (in Galles tutti i cartelli sono in inglese e gallese). Nella parte in inglese si intima ai ciclisti di scendere dalla bibicletta ("Cyclists dismount"). La parte divertente è la traduzione in gallese. Questa, infatti, dice: "Llid y bledren dymchwelyd", che significa qualcosa come "l'infiammazione alla vescica butta giù". L'articolo della BBC che ne dà notizia ipotizza che sia stato usato un traduttore automatico per tradurre la frase dall'inglese al gallese, ma che chi se n'è occupato abbia confuso "cyclists" con "cystitis".

Sunday, September 24, 2006

Sempre una citazione...


Com'è che la cosa meno originale che sappiamo dirci è tuttavia la sola cosa che desideriamo sentire? "Ti amo" è sempre una citazione. Non sei stata tu a dirlo per la prima volta e nemmeno io, eppure, quando lo dici tu e quando lo dico io, siamo come dei selvaggi che hanno scoperto due parole e le venerano.

Jeannette Winterson, Scritto sul corpo, (Written on the Body, 1992), trad. it. di Giovanna Marrone, Milano, Mondadori, 2005.

Saturday, September 09, 2006

Tanti auguri Eagle


Auguri ad uno dei blogger più simpatici che mi hanno linkato! (Devo farmi perdonare perché li ho fatti in ritardo :-P). Buon compleanno Eagle and enjoy your Saturday with the Aviator ;-)

Tuesday, August 22, 2006

Toronto

Il racconto della vacanzina verrà in seguito, ma per ora vi allieto con qualche immagine...





Friday, August 18, 2006


For each, in his own way, she believed, finds what it is he must love, and loves it; the window becomes a mirror; whatever it is that we love, that is who we are.

(David Leavitt, The Lost Language of Cranes)

Sunday, August 06, 2006

Halsted Market Days





Sabato è stata la prima giornata degli Halsted Market Days e io ci sono andato. Ho incontrato Jason e la sua amica Bernadette alle 13 all'incrocio di Belmont e Halsted e poi abbiamo pagato il biglietto e siamo entrati. E' stato spettacolare. Il mercato, che vende di tutto, dal cibo all'artiginato, le magliette, ecc. ecc. era anche pieno di stand di associazioni gay e lesbiche, gruppi di sostegno, associazioni per la lotta all'AIDS, ma anche stand di parrucchieri, bath houses, palestre, ecc. C'erano anche tanti di quei giochi che si vedono nei film, quelli delle fiere, ma in una versione gay. Ad esempio quello dove bisogna centrare un bersaglio per fare cadere una persona dentro una vasca piena d'acqua. Lì la persona in questione era un bellissimo ragazzone in costume da bagno, che tra l'altro io sono sicuro di aver già visto (ho chiesto a Jason chi era e mi ha detto che è il proprietario di un locale lungo la strada, in cui non sono mai stato. Strano, molto strano).
C'erano anche diversi palchi con concerti distribuiti sui circa 2 km del mercato e quindi abbiamo potuto sentire musica e vedere qualche show. Il clou sono stati i cheerleader. Si tratta di un gruppo di adulti, uomini e donne, che hanno formato questo gruppo di cheerleader che opera per volontariato. Nei loro spettacoli raccolgono fondi che poi devolvono a vari gruppi benefici. Alcuni di loro, a vederli, non sembrano particolarmente atletici, ma, ragazzi, che molle!!! Delle acrobazie fenomenali!!
Dopo circa due ore a camminare, sono uscito. Mi sentivo un po' sopraffatto da tutta quella gente e quei rumori. Allora sono andato in centro e ho percorso il magnificent mile, in Michigan Avenue. Sono andato a fare shopping. Sono stato in tanti negozi e da Filene's e Lord & Taylor ho comperato una polo di Ralph Lauren e una t-shirt Timberland. Ho camminato un sacco, percio' la sera sono tornato a casa, erano circa le 21.30. Mi sono spaparanzato sul divano e ho visto il film Capote, che non avevo ancora visto. Ragazzi, che bravo Philip Seymour Hoffmann!!! L'Oscar se l'è meritato davvero tutto. Fine del film... a nanna!!

Friday, August 04, 2006

Un'immersione nell'arte




Le giornate di mercoledì e giovedì non sarebbero potute essere più diverse :) Climaticamente e dal punto di vista delle attività. A parte la prima parte della giornata - spesa come sempre fino alle 4.45 pm in biblioteca a leggere - mercoledì ho cominciato a fare shopping (una prima tornata dello shopping) e mi sono comperato dei magnifici boxer da bagno della Speedo, azzurri e bianchi, a fiori (how queer!), lunghi fino al ginocchio (come si usano qui). Giovedì, invece, dopo la sorpresa di un abbassamento della temperatura di ben 21 gradi (dai 43 di mercoledì ai 22 di giovedì) e dopo il dovere, mi sono diretto all'Art Institute of Chicago. Lì c'è un museo d'arte stupendo. Quello che mi interessava, più che l'arte africana, l'arte coreana, giapponese, cinese e via dicendo, era la collezione di arte moderna e contemporanea. Ho cominciato dal fondo, cioè dall'arte americana, che non avevo potuto vedere l'anno scorso quando sono venuto a Chicago perché la galleria era in restauro. Ne valeva la pena perché ci sono dei veri capolavori e, in particolare, ce ne sono due assolutamente imperdibili: Nighthawks di Edward Hopper e American Gothic di Grant Wood. Si tratta rispettivamente del secondo e terzo dipinto raffigurati qui sopra. Una scoperta è stato invece il quadro Nightlife di Arcibald Motley Jr. (il primo raffigurato). È stata una grande emozione vederli dal vivo. Devo dire che Hopper, in particolare, mi ha lasciato davvero a bocca aperta. Nel dipinto si vede questo diner di notte, tutto è solutamente anonimo, nessuna insegna, nessun nome delle vie. Il locale non sembra avere un ingresso e quindi lo spettatore rimane tale. Chi è fuori dal quadro è come un voyeur che guarda attraverso la vetrina. Ma all'interno ci sono solo quattro personaggi e tutti sembrano vivere in un mondo diverso, ciascuno il proprio, senza possibilità di comunicare tra loro. L'atmosfera è rarefatta, sospesa, ma in maniera diversa dalla sospensione di un surrealista come Magritte o della pittura metafisica di De Chirico. Qui sembra piuttosto come quelle notti d'inverno, estremamente terse, con un cielo stellato che lascia senza fiato e tutto intorno c'è il silenzio, o forse un boato costante, a cui siamo così abituati da non percepirlo come tale. Forse è proprio il rumore delle stelle...

P.S. Vi risparmio un elenco di tutti gli artisti che ci sono. Io come al solito mi sono seduto per perdermi DENTRO i dipinti di Rothko e per contemplare estaticamente Pollock, ma che dire dei Picasso, dei Klee, dei Kandinkij, Mirò, per non parlare degli impressionisti e postimpressionisti, inclusa la Domenica alla Grande Jatte di Seurat? Se volete farvi un giro virtuale delle collezioni andate qui e potrete vedere le opere artista per artista o categoria per categoria (sulla sinistra il menù).

Thursday, August 03, 2006

Bar waitress asks for ID, gets stolen driver's license back

WESTLAKE, Ohio — A bar waitress checking to see if a woman was legally old enough to drink was handed her own stolen driver's license, which was reported missing weeks earlier, police said.

"The odds of this waitress recovering her own license defy calculation," police Capt. Guy Turner said Monday.


Maria Bergan, 23, of Lakewood, was charged Sunday night with identity theft and receiving stolen property. She was arrested at her home in suburban Cleveland and was jailed in Westlake to await a court appearance.


The 22-year-old waitress, whose name was not released, called police last week and said she had been handed her own stolen driver's license by a woman trying to prove she was 21. The woman, who became suspicious of the delay as the waitress went to call police, fled the Moosehead Saloon, but her companion provided her name.

The waitress said she had lost her wallet July 9 at a bar in Lakewood.

The victim also had a credit card stolen. The stolen card has been used to make $1,000 in purchases, Turner said.

Tuesday, August 01, 2006

ER è qui! Ma non proprio qui...

Per gli appassionati - come me - di ER. Questa è la fermata Chicago & Franklin della Brown Line, dove filmano le scene in cui i medici del telefilm scendono e salgono dalla metro. L'ospedale in realtà non si trova qui, ma vicino alla fermata State & Lake, sempre sulla Brown Line. Per comodità però fanno le riprese qui. In realtà le riprese degli interni non vengono fatte a Chicago, ma in teatri di posa a Los Angeles.

Aggiornamento dai tropici



Mi scuso per la mancanza di aggiornamenti negli ultimi giorni, ma qui è improvvisamente esploso il caldo che fino a qualche giorno fa tormentava solo l'Europa. Come potete vedere nel post precedente è una brutale combinazione di temperature altissime (oggi dovremmo essere tra i 40,5 e i 43,5 gradi centigradi, 105-110 gradi Farenheit) e grande umidità. Dovrebbe esserci un abbassamento mercoledì pomeriggio. Speriamo.
Qui il fine settimana è trascorso tranquillo. Avevo in progetto un tour a piedi di Chicago per domenica (circa 3km), ma ho temuto di lasciarci le penne e quindi ho desistito. Sono, invece, andato alla ricerca di un cinema per vedere il nuovo film di Shyamalan, Lady in the Water. Causa lo scarso senso d'orientamento o indicazioni sbagliate non ho trovato il cinema e allora mi sono rifugiato in un caffè per un po' di refrigerio (ora l'aria condizionata mi sta bene) prima di tornare a casa.
Ieri ho ripreso ad andare in biblioteca dopo la pausa weekend. Lo studio procede abbastanza veloce. Ci sono sorprese piacevoli e piccole delusioni mentre leggo i libri, ma è giusto mettersi in discussione. Ieri ho fatto il bucato tutto da solo con le macchine all'americana. Forte!! Ora però alcune cose sono da stirare... Un po' meno forte...
Mi sono anche comperato una scatola di gelato. Direi piuttosto un catino, ma c'è la giustificazione del caldo. E poi sono già dimagrito, quindi me lo posso permettere :)

Quella della foto è West Cornelia Avenue, la via dove abito. L'altra è la fermata della metro di Addison, dove la prendo io.

Excessive Heat Warning

Excessive Heat Warning

URGENT - WEATHER MESSAGE
NATIONAL WEATHER SERVICE CHICAGO/ROMEOVILLE IL
351 AM CDT TUE AUG 1 2006

.THE OPPRESSIVE HEAT WILL CONTINUE ACROSS ALL OF NORTHERN ILLINOIS
AND NORTHWEST INDIANA TODAY. THIS POTENTIALLY DANGEROUS COMBINATION
OF HEAT AND HUMIDITY WILL MAINTAIN ITS GRIP OVER PORTIONS OF THE
REGION GENERALLY ALONG AND SOUTHEAST OF A LINE FROM CHICAGO TO
MORRIS TO FLANAGAN THROUGH WEDNESDAY AFTERNOON.

ILZ014-011700-
/O.EXT.KLOT.EH.W.0002.000000T0000Z-060803T0000Z/
COOK-
INCLUDING THE CITY OF...CHICAGO
351 AM CDT TUE AUG 1 2006

...EXCESSIVE HEAT WARNING NOW IN EFFECT UNTIL 7 PM CDT
WEDNESDAY...

THE EXCESSIVE HEAT WARNING HAS BEEN EXTENDED THROUGH WEDNESDAY
AFTERNOON. HEAT INDICES WILL REACH 105 TO 110 DEGREES THIS
AFTERNOON. LITTLE RELIEF FROM THIS HEAT IS EXPECTED OVERNIGHT AS
THE APPARENT TEMPERATURE REMAINS ABOVE 80 DEGREES. WHILE
TEMPERATURES WILL BE A FEW DEGREES COOLER ON WEDNESDAY...HEAT
INDICES WILL STILL CLIMB INTO THE 100 TO 105 DEGREE RANGE DURING
THE LATE MORNING AND AFTERNOON.

THE DURATION OF THIS HEAT EVENT IS PARTICULARLY DANGEROUS TO
PEOPLE WHO ARE HEAT SENSITIVE...THE ELDERLY...THE VERY YOUNG AND
THOSE WHO ARE CHRONICALLY ILL. THESE PEOPLE SHOULD STAY IN...OR
SEEK...AIR-CONDITIONED SHELTERS IF POSSIBLE.

TAKE EXTRA PRECAUTIONS IF YOU ARE GOING TO BE OUTDOORS. DRINK
PLENTY OF NON-ALCOHOLIC LIQUIDS AND WEAR LOOSE FITTING...LIGHT
COLORED CLOTHING. WEAR A HAT AND USE SUNBLOCK TO PREVENT SUNBURN.
IF POSSIBLE...SPEND TIME MORE TIME IN AIR-CONDITIONED OR WELL
VENTILATED BUILDINGS. PROVIDE WATER AND SHELTER FROM THE SUN FOR
YOUR PETS.

RESIDENTS OF THE CITY OF CHICAGO SHOULD CALL 3 1 1 FOR
INFORMATION ON LOCATIONS OF...AND TRANSPORTATION TO...CITY
COOLING CENTERS.

$$

Sunday, July 30, 2006

Non abbandonate gli animali e denunciate chi lo fa

Il ministero della Famiglia fa proprio l'appello della Lega antivivisezione
"Ricordiamoci che esiste una legge che punisce i maltrattamenti"


"Gli animali hanno un ruolo sociale"
Anche il governo contro gli abbandoni

Ogni anno in Italia sono oltre 140 mila i cani lasciati al loro destino
un fenomeno che alimenta il randagismo e il business dei canili-lager

di ALESSANDRA VITALI

ABBANDONARE la città non è un reato. Abbandonare gli animali, sì. Lo slogan della campagna 2006 della Lav, la Lega Antivivisezione, rinfresca la memoria a chi non sa, non ricorda, o non vuole ricordare. Cioè che esiste una legge (la 189 del 2004) che vieta il maltrattamento degli animali, prevede pene pecuniarie ma anche la reclusione fino a un anno. Però, ogni anno, vengono "buttati" 140 mila cani. Quindi: scarichi su un cavalcavia il tuo animale, e già questo è un atto ignobile; metti a rischio la sua incolumità e quella di altre persone (mai sentito di incidenti causati da animali che vagano lungo le strade?) e per giunta rischi di finire in galera. Chissà se ne vale davvero la pena. O se non sarebbe meglio pensarci bene, prima di prendere un cucciolo per soddisfare un capriccio.

Estate, ci risiamo. Alla vigilia dell'esodo di fine luglio, la Lav lancia una nuova campagna di sensibilizzazione. Quest'anno, con una novità: per la prima volta il governo si affianca all'iniziativa. Il sottosegretario alle Politiche per la famiglia, Chiara Acciarini, ha fatto proprio l'appello e ha ospitato nei suoi uffici romani la conferenza stampa di presentazione della campagna, seduta al fianco di Gianluca Felicetti, presidente della Lav. Convinta della necessità di arginare il fenomeno dell'abbandono, ricorda anche che "questo governo è diventato tale grazie a un programma in cui ampio spazio è stato dedicato ai diritti degli animali. E' giusto tenere fede a quel che è stato promesso agli elettori".

In Italia al momento si contano oltre 7 milioni di cani e oltre 8 milioni di gatti. "Più di una famiglia su tre vive con un animale, e a cani e gatti è sempre più riconosciuto un ruolo sociale, di miglioramento della vita, di sostegno a bambini e anziani" ha spiegato Acciarini, che annuncia di voler dare "un contributo concreto affinché nuove famiglie si rendano più disponibili a prendere con sé in maniera responsabile un animale. Proprio perché riguarda le famiglie, come ministero siamo tenuti a occuparcene". Fra le idee, una politica di sterilizzazione per contenere le nascite.
Per favorire una migliore convivenza animali-famiglie e contrastare gli abbandoni, la Lav propone al governo quattro misure immediate. Intanto, spiega Felicetti, "l'aumento della quota di detrazione, dalla dichiarazione dei redditi, delle spese veterinarie, oggi pari al 19%, rendendola totale per chi adotta un cane dalla strada o da un canile, e poi la sterilizzazione, che da un veterinario costa fra i 250 e i 350 euro, l'iscrizione all'anagrafe canina, il microchip e il passaporto europeo".

Ma la Lav propone anche una riduzione al 10% dell'Iva sul cibo e le prestazioni mediche, oggi considerate "beni di lusso", e ancora, il sostegno e gli incentivi ad aumentare le possibilità di accesso alle strutture turistiche e ai mezzi di trasporto, infine l'inclusione dell'anagrafe canina, felina e equina nello stato di famiglia, per rendere disponibile un database nazionale degli animali domestici.

Contrastare gli abbandoni significa debellare le opportunità di guadagno provenienti dal business dei canili. Alcuni comuni, di fronte all'emergenza randagi, appaltano a privati la gestione di ricoveri con un contributo giornaliero che può arrivare a 7 euro per ogni cane. Qualcuno, con quei soldi, ci mantiene gli animali, in attesa di adozioni. Qualcun altro spera che l'adozione non arrivi mai: più cani, più soldi. Che però non finiscono dal veterinario o nella ciotola ma nelle tasche di chi gestisce l'affare. E le bestie? Malnutrite, malate, stipate in gabbie anguste.

Una campagna, quella contro i canili-lager, che alla Lav sta a cuore da tempo. E che raggiungerà il proprio obiettivo solo quando si riuscirà a sconfiggere il fenomeno dell'abbandono. Fotografato da cifre contrastanti ma comunque inquietanti: secondo il ministero della Salute, in Italia ci sono 640 mila cani randagi, di cui fra i 160 mila e i 230 mila nei canili. Un milione 290 mila, invece, i gatti randagi. Secondo la Lav i cani vaganti in Italia sarebbero almeno un milione, e 550 mila quelli nei canili.

(28 luglio 2006, La Repubblica online)

Saturday, July 29, 2006

Subway vs. McDonald's



Nel poco tempo in cui sono stato qui finora non ho visto, a dire il vero, molti fast food tipo McDonald’s, Burger King, ecc. Certo non ho ancora girato moltissimo, ma ad ogni modo direi che questo non è un male. Però nei primi due giorni in cui sono stato alla UIC, mentre scoprivo un modo per procurarmi il cibo, ho ceduto alla tentazione. Il primo giorno sono stato da Subway e il secondo da McDonald’s. E ho fatto un’interessante scoperta. Tra gli avventori di McDonald’s presenti all’interno dell’esercizio alle ore 13, in centro (State St), circa il 90% erano African-American, qualcuno di origine ispanica e solo una minima parte erano bianchi (io, una ragazza che indossava un camice ospedaliero e uno yuppie in giacca e cravatta). Totalmente rovesciata la situazione da Subway, a pochi metri di distanza, il giorno prima, alla stessa ora. Nel locale nessun African-American e nessun ispanico, nettissima prevalenza di bianchi, donne e uomini, anche loro vagamente yuppie. Per il resto qualche persona di origina asiatica (una ragazza probabilmente di origini coreane, un uomo forse pakistano e pochi altri). La cosa mi ha colpito molto perché mi è sembrata una sorta di ghettizzazione anche a livello alimentare a cui non sono abituato. Per maggiore chiarezza dirò che Subway è una catena che ha come proprietario la Doctor's Associates e che fa panini che contengono una grande quantità di verdure e dal basso contenuto calorico se confrontati con i panini di Burger King o McDonald’s. Insomma, un posto un po’ più per "salutisti". Attendo i vostri pareri per l’analisi sociologica.

Garden State


No, non è l’Illinois, ma il New Jersey, ed è anche il titolo del primo film scritto e diretto da Zach Braff, l’attore protagonista del telefilm culto (almeno per me) Scrubs. Ragazzi, se non l’avete visto recuperatelo subito. È davvero un piccolo capolavoro. Bella sceneggiatura, ottima regia, splendide interpretazioni (lo stesso Braff, Natalie Portman, Ian Holm, Peter Sarsgaard e altri attori di contorno molto bravi). Dovrei scrivere una recensioni, ma non ne ho tanta voglia, sono troppo stanco e accaldato oggi. Tanto siete in rete, fate un saltino in Google ed è fatta :-P

Si passa con il rosso?


Ci sono tante piccole cose che ti colpiscono quando sei in un paese straniero e a cui i locali ovviamente non prestano attenzione più di tanto. Una di queste, per esempio, è il fatto che, almeno qui a Chicago, si può svoltare a destra anche se il semaforo è rosso (ovviamente se non arriva nessuno). Paese che vai... codice stradale che trovi.

Jogging con il baby

Questo post potrebbe rivelarsi utile per la nostra Jolie Da Vinci, nel caso le vengano ancora delle paranoie postpuerperali. Qui a Chicago ho visto che va molto di moda fare jogging con il proprio pargoletto. Ci si infila un paio di calzoncini, una maglietta, l'iPod all'avambraccio e si calzano le trainers... E si spinge uno di questi:

Per chi fosse particolarmente prolifico esistono anche le versioni bi e trigemellari.